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Palabellina, cronaca di un allagamento annunciato. Alla Sigel il Trofeo Imex

La brillante prestazione della Sigel, capace di vincere le due gare disputate martedì pomeriggio e di convincere con una crescita esponenziale nel gioco e nell’amalgama, rischia di passare in secondo piano. “Oscurata” ancora una volta dalla vergognosa vicenda legata alla fatiscenza dell’ormai vetusto impianto che ospita e, ahimè, dovrà ospitare probabilmente a lungo le gare interne della bravissime ragazze di Ciccio Campisi. Il Trofeo Imex, organizzato in collaborazione con l’azienda dell’enologo Vito Marino, sponsor della società lilybetana, rischia così di passare agli annali non tanto per il risultato del campo, bensì per il disastroso epilogo di stamattina. Un episodio non certamente nuovo nelle vicende della nostra squadra. Una storia che purtroppo ha raggiunto ormai limiti sinceramente poco sopportabili. “Tanto tuonò che piovve”, verrebbe subito da dire. Anche perché, in effetti, tutti i guai già abbondantemente annunciati sono arrivati nuovamente dalle bizzose piroette del cielo. La terza gara in programma, il “remake” della sfida tra Sigel Marsala e Golem Palmi, che sarebbe dovuta andare in scena nella mattinata di oggi, non si è potuta disputare in quanto il taraflex è rimasto letteralmente allagato dalle infiltrazioni d’acqua precipitate già dalle falle che ormai tappezzano il tetto del PalaBellina. Il copioso e improvviso acquazzone, scatenatosi su Marsala attorno all’ora prevista per l’inizio del match, ha messo definitivamente a nudo tutte le carenze strutturali di un impianto divenuto buono solo a ospitare le anatre. Le molteplici rassicurazioni dell’Amministrazione Comunale, susseguitesi da un anno a questa parte, sono andate a farsi benedire. Smascherate da un destino previgente, che ha deciso di spingere sull’acceleratore affinché il problema venga repentinamente risolto. In caso contrario la società azzurra potrebbe addirittura prendere decisioni clamorose, visto l’aggravio di spese e la pessima figura rimediata. Ma forse qualcosa sembra già muoversi. Speriamo stavolta verso una decisione definitiva e duratura. Ma è giusto dare adesso spazio allo sport e all’impresa della ragazze della Sigel, capaci di vincere due match su due e aggiudicarsi un triangolare rimasto monco. Capaci di vincere l’ambito Trofeo Imex. Nella prima gara di martedì pomeriggio Sigel e Geolive Primeluci hanno aperto la kermesse, davanti a un buon pubblico. La squadra di Calcaterra, con le ex-azzurre Gabriella Agola e Marialaura Patti smaniose di far bene, ha dovuto rinunciare prestissimo a Chicca Isoldi. Infortunatasi dopo pochi scambi. Le belicine, approfittando delle incertezze iniziali delle padrone di casa, sono riuscite a conquistare il primo set. Vincendolo per 19-25. Ma quando le azzurre sono entrate in partita, hanno preso in mano le redini del match. La partita è così diventata via via un crescendo per le ragazze di Campisi che, grazie a un gioco sempre più efficace, a una saggia rotazione messa in atto dal coach e alla verve realizzativa della Marcone e della ‘Mbra, hanno chiuso prima il secondo set (25-16) e poi, come da regolamento, il tie break (15-8). A seguire, dopo il riposo, la Sigel si è trovata di fronte la Golem Palmi, forte della propria caratura e di una categoria superiore messa subito in evidenza. In effetti la compagine calabrese ha subito fatto vedere di che pasta è fatta. Con la statunitense Bryan Kennedy vero e proprio fiore all’occhiello, il sestetto di coach Giangrossi, che mostrava subito tanti centimetri in più, è partito con la scioltezza del più forte. Così, nonostante la buona interpretazione del primo set da parte della Sigel, le palmesi lo vincevano dopo averlo condotto con esperienza e sicurezza. Ma i positivi segnali lanciati dalle azzurre si trasformavano in evidenza dei fatti nella seconda frazione. Complice forse un calo fisico delle avversarie, le marsalesi risalivano a poco a poco la china. E dopo un combattuto secondo set,  condotto punto a punto, vincevano lo stesso entusiasmando tutti. Con una Biccheri cresciuta palla dopo palla, ma anche grazie a un’ottima difesa e soprattutto a una prova corale maiuscola che esaltava i presenti. Il set terminava 25-20. Un risultato che faceva da preludio a quello finale. I due coach si accordavano per giocare il terzo sulla distanza dei venticinque punti. E la Sigel, galvanizzata, batteva ancora le avversarie con lo stesso punteggio (25-20). Dopo esser stata praticamente sempre in vantaggio dall’inizio alla fine. Sia lode allo sport. Che in fondo è quello che vince e deve vincere su tutto.

                                                                                                                          UFFICIO STAMPA

 

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